domenica 22 marzo 2009

Marley + Clyde


Amazing.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

due geni...nient'altro da dire
djmp45

Antonio ha detto...

Confermo, ovviamente.
Fino all'arrivo del prossimo saputello che ci spiegherà che Marley e Clyde erano due minchioni, e che i geni sono altri...

joppa ha detto...

Eccomi.

Clyde è stato un batterista con un bello stile, molto adatto ad essere campionato e dunque molto importante per l'hip hop. Punto.

Cosi' come il tizio dell' Amen break, Gregory C. Coleman, che metterei sullo stesso piano come importanza.

Se pero'vai a vedere lo spazio dedicato su wikipedia a Clyde (mezza paginetta) e lo confronti con quello riservato ad altri batteristi leggendari, ti rendi conto che nella storia della musica non è che sia poi sto gigante.

(Che poi per noi fans dell'hip hop lui sia Dio, non si discute. Ma la musica non è l'hip hop)

Marley Marl: un minchione. No, scherzo dai! ;-) Se mai dovessi scegliere il miglior beatmaker di sempre, sceglierei lui. Lui si che ha inventato TUTTO del beatmaking.

Antonio ha detto...

Cosi' come il tizio dell' Amen break, Gregory C. Coleman, che metterei sullo stesso piano come importanza.
No. Assolutamente. Il tizio ha azzeccato un break, Stubblefield era l'uomo su cui si costruivano i groove di James Brown. James Brown, non l'ultimo arrivato.
E per l'assunto che la musica non è solo l'hip hop, la loro importanza (che nell'hip hop potrebbe anche essere pari) non può essere equiparata. O sbaglio?

P.S.: occhio a questi assiomi fatti con Wikipedia, perche' si rischiano brutte figure a fare dichiarazioni basate su una cosa dove il controllo e' molto relativo.

P.P.S.: Per me il miglior batterista di tutti i tempi è Dave Lombardo, per dire. Che con l'hip hop c'entra molto relativamente e magari non avrà gli articolati fans su Wikipedia di altri jazzisti che fanno figo, ma la cui importanza è di una enormità impossibile da ignorare anche per gli snob (e non ce l'ho con te, ovviamente).

joppa ha detto...

Ma si, in un blog di hip hop il tributo a Clyde ci sta eccome, ci siam capiti.

Pero' insomma, quello che voglio dire è che il tipo secondo me sta allo stesso livello di tutti i batteristi dei 10 break principali che trovi negli UBB.

Era il batterista di JB? Chissenefrega, gli altri 10 di cui sopra suonavano bene uguale. Questo volevo dire insomma.

Il controllo sarà relativo su Wikipedia, ma su queste stime spannometriche ci sta eccome. Se centinaia di persone si sono sbattute a scrivere decine di pagine su altri batteristi un motivo ci sarà. Non rischi nessuna brutta figura a dire che Max Roach è molto piu' importante (tiè, beccati questa, musicista jazz messo li' con noncuranza...ti sto chiaramente provocando sappilo)

Antonio ha detto...

Era il batterista di JB?
No, era un po' di più, ma non sottilizziamo. Ad esempio è uno cui il software EZ drummer dedica una espansione. È il massimo esponente del drumming funk. È il musicista più campionato di tutti i tempi.

Per il discorso di Wikipedia, non sono per niente d'accordo, nè spannometricamente nè in assoluto (e come me, fortunatamente, gentucca come Umberto Eco). Conosco mezze seghe che si sono scritte la propria pagina di Wikipedia, e magari poi gente importantissima non ce l'ha.
Case in point: guarda le pagine wiki di Eric Clapton e Richie Blackmore. Anche un bambino di 4 anni (ma non Rolling Stone) sa che un paragone fra i due è improponibile, a ogni livello.

Il discorso dei milioni di mosche che mangiano merda non mi ha mai convinto.
Se poi mi dici che Max Roach è più importante di altri, posso essere d'accordo, ma non perchè è scritto su wikipedia (dove ha meno spazio di John Bonham, per dire. Vale anche per lui il discorso di wikipedia, in questo caso, o no?).

Marty aka Marty Mcfly ha detto...

Ma perchè se uno cita il jazz (come nei commenti su james brown) gli dai del supponente o dello snob? ehehe

è una musica come le altre, non vedo perchè parlare di coltrane e parker debba essere radical chic...

Una volta avevi anche fatto un post che mi aveva fatto straridere (mai come il tuo capolavoro: il palio di siena è gay) in cui te la menavi perchè qualcuno ti diceva: ascolto jazz! E tu: si ma cosa??!!!

Una curiosità in amicizia!!

Anonimo ha detto...

"Era il batterista di JB? Chissenefrega, gli altri 10 di cui sopra suonavano bene uguale" james brown li sceglieva bene i musicisti, bootsy per esempio, o non sei piu' un fans di bootsy?fred wesley?maceo parker?quando vedi maceo parker dal vivo capisci perche' suonava con james brown..
comunque si, ci sono altri batteristi altrettanto bravi quanto stubblefield in altri generi (bernard purdie anyone?...), ma nella musica funk lui e john starks hanno cambiato il suono e il modo di suonare.

Antonio ha detto...

Ma perchè se uno cita il jazz (come nei commenti su james brown) gli dai del supponente o dello snob? ehehe

è una musica come le altre, non vedo perchè parlare di coltrane e parker debba essere radical chic...


Partiamo da un assunto: non dubito della vostra sincera predilezione per il jazz. Non dubito che Coltrane e Charlie Parker siano i vostri preferiti.
Così come è indubbio che ne parlate con competenza e reale interesse.
Però per me i generi musicali sono tutti uguali, e non necessariamente chi è ammantato di essere portatore di cultura "alta" è meglio di chi fa musica popolare. Sono sicuro che se parlassimo di bassisti, ci sarebbe qui a parlare di Jaco Pastorius (tanto di cappello) come se non esistesse altro, quando l'influenza di uno come Bootsy Collins è quanto meno non inferiore.
Se parlassimo di chitarra, qualcuno si strapperebbe le vesti per Metheny (e tutti i chitarristi rock e metal che hanno veramente cambiato lo strumento?).

Ripeto, accetto l'osservazione che l'hip hop non copre tutto lo spettro musicale, ma lo stesso vale per il Jazz (in cui c'è tanta paccottiglia quanto negli altri generi musicali, o no?).
E poi, caro Marty, non mi vorrai fai credere di essere così ingenuo da non sapere che fra i sedicenti fan del jazz ci sono davvero tanti radical chic?

P.S.: il Palio di Siena è e continua ad essere gay... ;-)

m ha detto...

Però per me i generi musicali sono tutti uguali, e non necessariamente chi è ammantato di essere portatore di cultura "alta" è meglio di chi fa musica popolare.

Infatti io ho detto che è una musica come le altre...o no?

E se mi segui sul blog sai che mischio coltrane al dubstep al rap al soul senza distinzioni di sorta.

Detto questo voglio una recensione al vetriolo del prossimo palio!

Antonio ha detto...

E se mi segui sul blog sai che mischio coltrane al dubstep al rap al soul senza distinzioni di sorta.
Assolutamente. Però una generalizzazione sui generi musicali e sui loro appassionati non è centrata su Music Selections in quanto, appunto, generalizzazione.
Se dico (e non l'ho detto) che i fans del jazz sono snob, parlo di una categoria, non di Martini e Jopparelli... ;-)

Al prossimo palio non ci vado. Già vederne uno mi ha provato...

joppa ha detto...

Si, effettivamente molta gente che ascolta jazz se la tira, ma vabbè, gli imbecilli ci sono in tutti i generi.

Tento di "giustificarli" in parte, e nello stesso tempo di ribadire il concetto su chi ha fatto prima certe cose: il Jazz essendo per sua natura un genere di avanguardia, ha SEMPRE esplorato prima degli altri certi territori, trovando per primo le soluzioni che poi la musica leggera ha adottato in massa.

Questo è il motivo per cui sostengo che senza Jazz non c'è JB e non c'è DJ Premier. Tutto parte da ll'insomma, e gli stessi producer spesso lo riconoscono. Stones Throw ad esempio sono accaniti cultori di JB ma anche del Jazz venuto prima, non a caso.


D'accordissimo con DJMP45 (anche se non si firma so che è lui): la band dj JB era incredibile.

Stavo appunto per citare Bernard Purdie come esempio di batterista importante quanto Clyde, stesso genere, stesso tocco, eppure molti meno ne parlano. Ma questo non vuol dire che non sia giusto parlare di Clyde ovviamente.

Antonio ha detto...

Si, effettivamente molta gente che ascolta jazz se la tira, ma vabbè, gli imbecilli ci sono in tutti i generi.
E su questo siamo assolutamente d'accordo.

il Jazz essendo per sua natura un genere di avanguardia, ha SEMPRE esplorato prima degli altri certi territori, trovando per primo le soluzioni che poi la musica leggera ha adottato in massa.
Due domande: sicuro che il jazz sia ancora un genere d'avanguardia? Sicuro che il jazz abbia SEMPRE esplorato territori inesplorati per primo? Io ti confesso che, in questo caso, non sarei così dogmatico. Se no si rischia di fare la figura dei lettori di manga, che per natura sono acritici, in genere.

Questo è il motivo per cui sostengo che senza Jazz non c'è JB e non c'è DJ Premier. Tutto parte da ll'insomma, e gli stessi producer spesso lo riconoscono. Stones Throw ad esempio sono accaniti cultori di JB ma anche del Jazz venuto prima, non a caso.
E se io ti dicessi che senza il blues del Delta non ci sarebbe stato il Jazz, e quindi JB e Premier? Saresti d'accordo o no? Nella musica popolare moderna (quella seria, ovviamente) io vedo una influenza del blues innegabile e superiore (probabilmente, ma non è questo il punto) a ogni altro genere, per esempio. Ma questo mi pare di averlo già ribadito.

Stavo appunto per citare Bernard Purdie come esempio di batterista importante quanto Clyde, stesso genere, stesso tocco, eppure molti meno ne parlano.
Senti, non è una gara a chi ha il pisello più lungo. Stubblefield è uno strumentista straordinario: ciò non toglie che ci siano e ci siano stati altri batteristi altrettanto bravi. Alcuni nomi sono stati fatti, non solo nel jazz. Ne butto altri due così a caso: Terry Bozzio e Buddy Rich.
Fra parentesi, leggetevi Superfly 18 per un A Occhi chiusi in cui si parla di Stubblefied e della sua precisione da metronomo...

Marty aka Marty Mcfly ha detto...

Avercelo Superfly...

Antonio ha detto...

Ma come? Non siete collaboratori? Non ve lo mandano?

Ti faccio uno scan, comunque.

jopparelli ha detto...

...e comunque Bernard Purdie ce l'ha piu' lungo.

A must read article about legendary drummer Bernard Purdie, the most recorded drummer in history who appeared with over 2,500 artists on over 4,000 albums. Vinyl diggers will know the name… others will need to do some homework.

http://www.cratekings.com/bernard-purdies-purdie-shuffle-highlighted-in-ny-times/

Antonio ha detto...

E vabbe', continuiamo a farci del male.