mercoledì 25 aprile 2007

Buck The World

Lo so che non è cool parlare bene della G-Unit, ma tant’è. Young Buck è sicuramente il membro di maggior talento del collettivo, e il suo secondo disco, Buck The World (what?) non è per niente male.
Del resto si tratta pur sempre di roba sudista. Però i beats sono abbastanza pesanti (il singolo è una bomba) e il flow di Buck non sbaglia un colpo (anche se gli argomenti non è che siano originalissimi…).
Poi ci sono le guest stars “giuste” e ho sempre un debole per chi ospita Kokane, sicuramente il “crooner” hip hop più sottovalutato di sempre (altro che Akon o Nate Dogg).
Salta all’occhio la mancanza degli altri G-Unit (a parte 50 Cent nel dissing a Cam’Ron, Hold On, che peraltro sembra una base su cui ci starebbe alla grande anche Thirstin Howl III), e la dipartita piena dal sound di 50 e compari. Che cosa sta succedendo?


4 commenti:

Basnick Fedo ha detto...

ahahah fa strano vederti parlare di certe cose

comunque concordo in pieno, questo disco mi ha stupito piacevolmente

Anonimo ha detto...

a antonio gli piace la gi iunit pappappero

Looka

Antonio ha detto...

Azz... mi hai scoperto!

Lady Larri ha detto...

io non l'ho sentito però si vede che è della G-Unit, somiglia a quel ricchione r&b di D'Angelo

uhahuahuahuahuahua

dai smetto di fare la hater, lo ascolterò.