lunedì 10 luglio 2006

Claustrofobia (Nella Follia)



L’altra sera ho avuto l’opportunità di vedere Grave Danger, il doppio episodio di CSI girato da Tarantino, ed è stato un’esperienza dolorosa.
Per varie ragioni: il primo motivo è che ho dovuto aspettare tre settimane per riavere il lettore DVD che aveva avuto problemi all’alimentazione (meno male che era in garanzia).
Il secondo motivo è il tema portante della “mini di due episodi”, che riguarda il rapimento e la sepoltura di Nick Stokes, uno dei membri della CSI unit, in una bara di Plexiglas ad almeno 3 metri sottoterra: non sono particolarmente claustrofobico, ma dio mio!
Il terzo motivo, e quello di maggiore pena, è stato Tarantino.
Non starò qui a contestare alcune scelte del regista: lo hanno chiamato per fare “il Tarantino”, e va bene, anche se imporre il proprio stile per me è una cosa diversa dal ridursi a caricatura di sé stesso. Alcuni momenti delle due puntate sono stati veramente forzati, tipo il pezzo di commedia nera alla fine (wtf?), ma il problema non è neanche questo.
Il problema è iniziato con i contenuti speciali, in cui c’era un mini documentario dedicato al making of delle due puntate. E lì è venuta fuori tutta l’anima super-nerd di Tarantino. Da vedere in maniera “non artefatta” (cioè al di fuori delle interviste preconfezionate o delle immagini glamour), il regista è qualcosa di fenomenale. Infantile nella propria ossessività (il tratto principe del nerd), vestito male, Tarantino cammina male, parla male, si muove male, è ossessionato ed ossessionante, si vanta di avere scritto una scena (neanche esaltante) in 20 minuti: insomma se non fosse famoso sarebbe disprezzato da tutti…
E se questa è una cosa che in teoria trovo democratica (cioè che il mondo non debba essere per forza dei belli), mi chiedo: ma non esistono le vie di mezzo?

3 commenti:

Larri ha detto...

parlo da non intenditrice (e neppure ho visto Grave Danger)..effettivamente è vero che Tarantino viene idolatrato oltremodo, artisticamente "vive di rendita" e mi chiedo se davvero E' questo gran genio o se ha "fatto delle genialate" quasi per caso.

resta il fatto che dai, tanti ottimi artisti non sono propriamente dei figurini ;)

adoro il tuo blog

pace

Antonio ha detto...

Ciao Larri,
grazie dei complimenti. Tarantino e' bravissimo, e se e' vero che vive di rendita, quando fa cose come Kill Bill gli perdoniamo anche una certa pigrizia artistica (io sono probabilmente piu' pigro di lui, ad esempio...).
Ma come persona e' proprio sfigato: ha tutti i difetti possibili!
Viva i brutti, ma che almeno non siano troppo sfigati. Esempio: Raekwon. Sara' brutto ma e' un dio del rap!

Larri ha detto...

hauhauhauhauha
Raekwon è veramente un c.e.s.s.o. poverino.

Per altro è alto non molto più di me (vale a dire poco) per nonsoquantichili di peso.

Però Only Built 4 Cuban Linx.....TUTTO RISPETTO!!

Al prossimo post ;)