lunedì 29 maggio 2006

Hustle Hard…


Rick Ross è il nuovo campione del rap semplicistico (o dovrei dire boss?). Niente a che fare con il retard-rap di Cam’Ron e dei Dipset (lì siamo veramente a livelli di malattia mentale), ma anche il Colosso di Miami (peserà 200 kili) non scherza. Va bene che non siamo più negli anni ’90 (quelli dello speed rap), ma qui si parla di una sillaba al minuto o giù di lì. E se poi tale stile è accoppiato ad un flow semplicistico che è il figlio illegittimo e storpio di quello che fu inventato da Beanie Sigel (che ha tutta un’altra classe e padronanza della cadenza), le cose sembrerebbero mettersi male. Ed invece Rick Ross (Slip’n’Slide, giro Trick Daddy e Trina) tira fuori un singolo bestiale come Hustlin’.
Che dovrebbe farmi schifo ed invece funziona, e funziona bene. Misteri del rap.
Organo e trombe come da tradizione di Miami, bpm bassi, coretto “screwed” e tonnellate di droga (apparentemente Noriega gli deve 100 favori, ahah) hanno decretato il successone del pezzo. E ora Ross bissa con Hustlin’ Remix, insieme a Jay-Z e Young Jeezy, che sicuramente trainerà Port of Miami, il disco in uscita per la Def Jam.
Se tutto l’album è a questi livelli, prevedo vendite micidiali…

2 commenti:

emo ha detto...

martedì 30 maggio? ma stai postando dal futuro? :P

Antonio ha detto...

Sono sempre avanti, lo sai...